Dance Hall Days

Negli spazi unici di una sala da ballo leggendaria dove le atmosfere di un’epoca mitica non hanno mai perso il loro fascino

Il corridoio che percorre l’ingresso del Dancing le Roi, già Lutrario, in via Stradella a Torino è una galleria dei ricordi: tutti i più grandi cantanti dell’epoca d’oro delle sale da ballo in Italia sono immortalati nelle fotografie  appese alle pareti. 

Buscaglione, Modugno, Celentano, Dalla, Mina, Mia Martini, Cocciante, Morandi, Patty Pravo, Giorgio Gaber: ci sono tutti. Tutti hanno cantato, suonato e fatto ballare almeno un paio di generazioni nella grande ed elegantissima sala da ballo che si apre poco più avanti, oltre le maioliche colorate a motivi floreali del bosco di ceramica disegnato dal più eclettico e geniale architetto torinese, Carlo Mollino. 

In questo luogo mitico della Torino degli anni Sessanta e Settanta, popolato di marmi, specchiere, scale monumentali, arabeschi e balaustre, c’è qualcuno che ancora mantiene viva quella fiamma, portando avanti con tenacia una narrazione capace di consegnare al presente la sua aura leggendaria. 

 

È Toni Campa, più che un promoter, lui stesso un personaggio mitico degli anni Settanta: prima il proverbiale giovane immigrato dal sud del paese che ce l’ha fatta, poi attore di quei film poliziotteschi prodotti a Cinecittà tanto amati da Tarantino, più tardi ancora impresario e imprenditore musicale. 

Nel 2008, Campa rileva con Luciana De Biase il Dancing Lutrario, inaugurato nel 1960, e lo resuscita non, come ci si potrebbe aspettare, rinnovandolo, bensì trasformandolo in una straordinaria capsula del tempo, nostalgica ma niente affatto retrò, dove camerieri in giacca e papillon servono cocktail tradizionali mentre si balla su quella stessa musica che ha reso il Le Roi una leggenda. 

Quando la famiglia Lutrario mi chiamò quasi al capezzale del le Roi, tutti invitavano me e Luciana a trasformarlo in un luogo più moderno”, racconta Campa. "Ma noi scegliemmo di continuare a scrivere la storia di un luogo incredibile nato dalla mente geniale di Carlo Mollino, perché quel luogo poteva esistere solo difendendo la sua unicità”.

E così, tra feste private, concerti, e manifestazioni artistiche,  il Le Roi è tornato a far parlare di sé, ospitando il mondo della moda, dell’editoria, del cinema, e partecipando da protagonista alla riscoperta del swing da parte dei millennial.

Per le sue atmosfere e i suoi interni unici, ha incuriosito giovani studenti di architettura, conquistato pagine sulle più importanti riviste di design, fatto da sfondo ai fashion movie delle grandi maison della moda. Continuando sempre a mantenere vivo l'incantesimo e a incoraggiare il ritorno di quelle star della canzone che sul suo palcoscenico erano nate, con 180 concerti in 14 anni.

E adesso, dopo una chiusura forzata di quasi due anni imposta dalla pandemia, che cosa riserva il futuro a questo luogo dove il presente non sembra riuscire  intaccare un passato irripetibile?

Forse è arrivato il momento di raccontare una storia nuova”, rivela Toni Campa. “Se solo ne avessi l’opportunità, rileverei l’intero palazzo per unire ballo, concerti e ristorazione mantenendo intatta l’atmosfera del luogo. Significherebbe andare incontro al futuro senza toccare il presente”.

Gli indizi, insomma, ci sono tutti: la storia del Le Roi, in qualche modo, continua. E con lei resta vivo e si rinnova il fascino dell’epoca d’oro delle sale da ballo.

Scopri le nostre ultime collezioni

Modelli, in ordine di apparizione: Nanda Isaia, Marina Mpapa, Davy Swart, Oliver Bartha.
Location: Dancing Le Roi, Torino

Nanda: Irma, shorts a righe con piega in lino e viscosa; Daisy, pantalone morbido a una pince in satin di viscosa e cotone (PE21).
Marina: Tracy,  jeans tie & dye a gamba dritta in denim stretch; Kate, jeans a zampa in denim stretch chiaro; Daisy, pantalone relaxed a righe con pince in lyocell (PE21).
Davy: pantalone a una pince con stampa di palme in cotone malfilé; The Gentleman, pantalone a vita alta con doppia pince in pregiata lana Super 100's; jeans skinny fit modello Rock (PE21).
Oliver: Epsilon, pantaloni con zip sul fondo in cotone tecnico idrorepellente;  jeans skinny fit modello Rock in denim organico (PE21).

 

Taggato con Pantaloni PE21 Stile
Condividi:

Post precedenti